Le parole fanno più male delle botte (educazione alla legalità)

16 Ottobre 2026 A. S.: 2025/2026

Presentazione

Una rappresentanza di studentesse e di studenti dell’Istituto “Pertini-Biasi” ha partecipato all’evento conclusivo del progetto di Educazione alla legalità “Sempre in prima fila” contro il bullismo e il cyberbullismo, promosso dalla Polizia locale di Sassari il 19 dicembre presso il Teatro Comunale.

Preoccupanti i dati emersi dalla lettura fatta dal comandante Gianni Serra, risultato di quanto dichiarato nei questionari anonimi somministrati a studenti, docenti e, per la prima volta, ai genitori.

Tra gli episodi più diffusi si registrano le prese in giro, gli insulti e l’esclusione dal gruppo, le minacce e i casi di diffusione non consensuale di immagini e video.

Oltre un terzo degli studenti dichiara di aver subito episodi di bullismo almeno una volta, mentre quasi il 20 per cento riferisce esperienze di cyberbullismo.

Alla lettura di questi dati sono seguiti due momenti particolarmente attesi e partecipati: le testimonianze di Alice Masala e Paolo Picchio.

La prima, vittima di bullismo, ha raccontato il suo dolore vissuto sin da quando aveva 12 anni, con silenzio e distacco dalla realtà, senza confidarsi mai con nessuno, chiusa nella sua stanza, con le cuffiette sempre nelle orecchie, perché solo la musica le permetteva di stare lontana da insulti, sguardi, cattiverie di ogni tipo.

Il Dottor Paolo Picchio, padre di Carolina, ha parlato in modo accorato ricordando la storia della figlia, vittima di cyberbullismo, e ha invitato a una attenta e razionale riflessione sull’uso della tecnologia e degli smartphone in particolare. Nel suo discorso ha ripetuto che la morte di Carolina e la Legge 71 contro il cyberbullismo non bastano per contrastare questo fenomeno e così ha deciso di girare l’Italia, di incontrare e sensibilizzare tantissimi giovani ai quali racconta la storia della sua unica figlia, cercando di trasformare il dolore di una perdita così grande in una battaglia per il bene di tanti.

Esorta le ragazze e i ragazzi a reagire, li invita sempre al dialogo, non al silenzio o all’isolamento, e consiglia di cercare riparo e conforto in un bellissimo gesto: l’abbraccio. Purtroppo il bullismo e il cyberbullismo sono una realtà molto nota nel mondo degli adolescenti, fra gli adolescenti.

Ciò che serve è parlare, chiedere aiuto, aiutare chi soffre senza preoccuparsi di essere esclusi da un gruppo, sensibilizzare continuamente e informare i giovani e le loro famiglie.

Conclude affermando l’importanza della scuola, dei docenti, delle istituzioni, della formazione, dei professionisti e degli incontri come quello organizzato dalla Polizia locale, che lo vede ospite per la quinta volta a Sassari, protagonista fra tanti giovanissimi che ascoltano commossi il suo messaggio accorato.

Il nostro Istituto, perfettamente in linea con le parole e i consigli del Dott. Picchio, è sempre molto attento e non manca di sensibilizzare i genitori, i docenti, le studentesse e gli studenti con attività, proposte, predisposizione di materiale divulgativo e iniziative di formazione.

Anche l’esperienza vissuta da chi ha partecipato a questo progetto, infatti, diventerà un momento di condivisione per tutte le classi con una socializzazione preparata appositamente dagli studenti.

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Obiettivi

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